sabato 29 gennaio 2011

Il terremoto...dentro di noi.

Nella medicina cinese  quando i cicli perdono il loro equilibrio si dice che: manca la terra.
Questo può succedere a tutti i ritmi: sonno, respiro, pensiero, armonia e coordinazione del corpo.
Le persone all'improvviso cominciano a soffrire di varie patologie: perdita di equilibrio,mancanza di stabilità, nervosismo senso di solitudine e di abbandono, paura, angoscia.

L'espressione giusta è che ci "viene a mancare la terra sotto i piedi."
Viene a mancare la sicurezza di sè e si sviluppano vari tipi di dipendenze, che possono andare dal fumo, all'alcool o al bisogno di sostegno continuo di altre persone.
 Diventiamo cioè sterili, come la terra che non produce frutti e tendiamo ad assorbire le energie di chiunque ci stenda una mano.

Ora pensiamo a ciò che ci è capitato all'Aquila e immaginiamo le possibili conseguenze indirette di questo evento.

Al di là della paura immediata che genera le prime insicurezze, a distanza di anni possiamo sviluppare una serie di sintomi, che se non seguiti, possono sicuramente degenerare.

Non credo sia un caso l'aumento di tantissime malattie,
ovunque si provi ad ascoltare la gente, ognuno riferisce di cambiamenti più o meno gravi.

Dobbiamo in qualche modo recuperare il nostro centro, cosa non facile se si considerano la perdita dei propri cari, quella della propria casa e spesso anche del lavoro.

Abbiamo subito strappi, lacerazioni, che vanno ancora ricuciti, ma come facciamo in tutto questo caos?

L'iniziale paura al di là della prima reazione, ha prosciugato le nostre riserve interne.
La fluidità che era in noi e che permetteva il naturale scorrere della vita è scomparsa, lasciando il posto a fragilità, anche fisica, delle giunture ad  esempio o alla mancanza di scorrevolezza nel nostro pensiero.
Immaginiamoci come un fiume, nel cui corso all'improvviso sia caduto un ramo.
Se quel ramo non viene rimosso, rischiamo un ingorgo, altri rami più o meno ingombranti si accumuleranno e noi perderemo il nostro carattere e la nostra integrità, sia essa fisica che morale.
Nei casi di blocchi di questo tipo la medicina olistica viene in nostro aiuto, considerandoci nella nostra interezza infatti, essa dispone dei mezzi per cominciare ad eliminare i blocchi e, più tardi per ricominciare a nutrire la nostra stima.
 Trovo che la medicina omeopatica sia un ottimo aiuto per ritrovare gli equilibri perduti, senza dover ricorrere a quella sorta  di anestesia dell'anima, che spesso ci viene data dalla medicina ufficiale, attraverso l'uso degli psicofarmaci.
Credo che l'utilizzo  di queste terapie, dopo un'iniziale illusione di benessere, ci lascino comunque delle voragini incolmabili, che ci separeranno,sempre di più dalla realtà.
Un altro valido aiuto ce lo può fornire il massaggio shatsu, che attraverso la sua dolcezza, riesce naturalmente a ripristinare i ritmi perduti e ad innescare l'autoguarigione, innata in ognuno di noi.


Tutte le discipline olistiche possono darci una mano, specie quando si tratta di sintomi semplici, verso i quali siamo portati a sopportare, a non chiedere l'aiuto di qualcuno, ritenendoli blandi o privi di importanza.

Anche la pratica di discipline orientali, come lo yoga o il tai-chi, ci aiutano a recuperare il terreno perduto e la pace dentro di noi.

Le persone che hanno subito un trauma  hanno bisogno di ricominciare e ognuno in ogni campo può esserci d'aiuto.
Se la nostra acqua ricomincerà a fluire in maniera regolare in noi, tutti i rifiuti accumulati, tutti i comportamenti sbagliati, verranno filtrati ed eliminati.
Potremo così ritrovare un equilibrio nel governo di noi stessi e in quello della città che ci accoglie, eliminare gli ostacoli e ricostruire una società sana e positiva.
Una parte delle persone che conosco ha già iniziato e un'altra sta cominciando.
Le generazioni di quarantenni e cinquantenni stanno ritrovando l'istinto del loro senso di rivolta e rinascita giovanile, in molti di loro si nota un fermento.
Come quello che nei loro  giovani figli ha fatto nascere gruppi interessanti e combattivi, che hanno veicolato molte valide idee.
 
Amo l'Aquila e credo nelle sue persone e nella vita futura che verrà.

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